Volumes

Frontiere. L’impero britannico e la costruzione del Medio Oriente contemporaneo Carocci editore, Roma 2012.

Pinella Di Gregorio,

Nell’ambito di una consolidata tradizione di studi, utilizzando fonti d’archivio inglesi e una vastissima letteratura, il volume affronta la connessione tra storia europea e storia del mondo arabo, in particolar modo il ruolo giocato dall’impero britannico nella regione mediorientale, a cavallo della Prima guerra mondiale. L’autrice analizza l’intreccio tra strategie imperiali, contesti geopolitici e movimenti nazionalisti che ha contribuito a comporre l’assetto del Medio Oriente contemporaneo (soffermandosi su due case studies: Iraq e Arabia Saudita). Un contesto nel quale, in quegli stessi anni, fecero la loro comparsa da un lato movimenti che si richiamavano al fondamentalismo islamico e dall’altro rivolte di massa che tutt’oggi rappresentano la filigrana politica e culturale della regione mediorientale. Il testo colma quindi una rilevante lacuna degli studi storici sul Medio Oriente contemporaneo pubblicati in Italia, talvolta appiattiti sull’informazione mediatica che alimenta la considerazione di una presunta diversità e irriducibilità del mondo arabo all’Occidente moderno.

[Leggi la recensione di Arturo Marzano su il mestiere dello storico – rivista della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea Vol.1, Sissco e Viella 2014]


Acqua Terra Energia. Stato e impresa elettrica in Sicilia tra il 1907 e il 1962 XL edizioni, Roma 2012.

Pinella Di Gregorio, “Acqua Terra Energia. Stato e impresa elettrica in Sicilia tra il 1907 e il 1962”, XL edizioni, Roma 2012.

Il Mezzogiorno è sempre stato considerato una “eccezione nazionale”. Eppure, nonostante il persistente divario tra Nord e Sud, anche le regioni meridionali hanno conosciuto una propria trasformazione che ha mutato gli stili di vita, i consumi, i profili culturali rendendoli più omogenei alle aree più avanzate del paese. Attraverso la ricostruzione di un’impresa elettrica, nel contesto sociale e politico siciliano che va dal 1907 al 1962 – l’attività imprenditoriale, le politiche di intervento statale, il processo innescato dalla diffusione dell’energia elettrica sotto il profilo del risanamento del territorio, del mutamento dei rapporti sociali e delle opportunità economiche – il libro, abbandonando ogni facile interpretazione dicotomica Nord-Sud, ricostruisce storicamente uno dei percorsi, in verità assai contradditori, della trasformazione sociale ed economica della Sicilia contemporanea.


Oro Nero d’Oriente. Arabi, petrolio e imperi tra le due guerre mondiali, Donzelli Editore, Roma 2006.

Oro nero cover[Summary] What role did oil, energy resource “strategic” in building international shape of the twentieth century? What are the linkages between multinational oil companies, the rise of Arab States and the Western powers with the forms and strategies of imperialism? To understand the political and economic processes of today, and why are facing back into the political debate the concepts of “imperialism” and “empire”, it must return to the geopolitical and geo-economic changes that were consumed between the two world wars. Those years testimonies, in fact, an interregnum of hegemonic leadership and a process of transition of the world power, from the British Empire to American superiority, which is directly intertwined with the political control of oil reserves in the Middle East. The book belongs to the tipology of World History that puts at the center of the stage the reorganization of the international oil market in the form of a multinational oligopoly in a crucial period in history of XX century: the crisis of democracy in Europe, World War II, the starting of the process of decolonization, the birth of fundamentalist movements and the Arab states “secular”in the Middle East. How much and how oil has affected the international political system, the formation of the global market and the life of the people are the issues of this book.

Che ruolo ha avuto il petrolio, risorsa energetica “strategica”, nella costruzione dell’assetto internazionale del XX secolo? Quali sono i nessi che legano multinazionali petrolifere, la nascita degli Stati arabi e le potenze occidentali con le forme e le strategie dell’imperialismo? Per comprendere le dinamiche politiche ed economiche di oggi, e come mai si affacci nuovamente nel dibattito politico la nozione di «imperialismo» e di «impero» occorre tornare ai cambiamenti geopolitici e geoeconomici che si consumarono tra le due guerre mondiali. Quegli anni testiomoniano, infatti, un interregno di leadership egemonica e un processo di transizione nella fisionomia del potere mondiale, dall’impero britannico alla superiorità americana, che si intrecciò direttamente alle politiche di controllo delle riserve petrolifere nell’area mediorientale. Un’inedita World History che pone al centro della scena la riorganizzazione del mercato internazionale del petrolio nella forma di un oligopolio multinazionale in un periodo cruciale per la storia mondiale: crisi delle democrazie in Europa, seconda guerra mondiale, avvio dei processi di decolonizzazione, nascita di movimenti fondamentalisti e di stati arabi “secolarizzati” in Medio Oriente. Quanto e come il petrolio abbia condizionato il sistema politico internazionale, la formazione del mercato globale e la vita dei popoli è la materia di studio di questo libro.

[Leggi la recenzione di Matteo Pizzigallo sul sito della SISSCO]


Iraq: la guerra segreta del petrolio 1880-1930, Dappsi, Catania,  2004.

Strategie e sviluppo di una grande impresa. La Società Generale Elettrica della Sicilia, Guida Editore, Palermo 1994.

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